L’Accademia Discipline Orientale prevede vari corsi e seminari nei quali si studiano e praticano tutte le quattro armi principali della tradizione cinese:
jian, la spada, dao, la sciabola, qiang, la lancia, gun, il bastone.

La dan jian, o “spada singola a doppio taglio”, è l’arma regina delle arti marziali tradizionali cinesi, e sviluppa l’Integrazione yi-qi-li: “intenzione-energia-corpo”.
Rappresenta lo yi o “intenzione”.
Essa è costituita da una sezione triangolare simmetrica e ha un doppio taglio con una punta.
L’elsa precede l’impugnatura e questa è lunga per consentire la presa con due mani, e termina con un pomo pesante per il bilanciamento dell’arma, all’estremità del quale ci sono due lunghi mappi variopinti che permettono allo spadaccino di “distrarre” e “fintare” l’avversario.
Il fodero viene spesso usato in combinazione con l’arma.
La spada è l'”arma dell’acqua” perché più sottile e leggera della sua diretta “sorella” la sciabola, e dunque più adatta a tecniche sottili e veloci di protezione del proprio corpo in difesa e di estensione in attacco.
Il nostro programma tecnico prevede:
– lo studio dei fondamentali a solo;
– la Forma di 49 figure del Tai ji quan di stile Chen;
– le forme con le “guardie fisse” del Ba gua zhang;
– gli esercizi a coppie;
– le applicazioni a coppie.

La dan dao, o “sciabola singola”, aumenta le capacità motorie “rotazionali” e per la sua forma e il suo peso viene associata alla muscolatura e alla la circolazione del sangue.
Rappresenta il qi, o l'”energia”.
E’ un’arma curva, con un solo taglio affilato a mezzaluna, la lama è di differente sezione e la forma ricurva anche dell’impugnatura ne garantisce il bilanciamento e una giusta ripartizione della forza del fendente.
E’ ornata di drappi di stoffa dai colori sgargianti all’estremità dell’impugnatura, che permettono di eludere l’attenzione dell’avversario.
Il nostro programma tecnico prevede:
– lo studio dei fondamentali a solo;
– la Forma di 23 figure del Tai ji quan di stile Chen;
– le forme con le “guardie fisse” del Ba gua zhang;
– gli esercizi a coppie;
– le applicazioni a coppie.

La qiang, o “lancia”, è un’arma lunga, flessibile e “sonante”, lavora sullo sviluppo del tessuto connettivo o fascia connettivale, e sui tendini e legamenti.
Rappresenta il jin, la “forza elastica interna”.
E’ considerata la regina delle armi lunghe, ed è composta da una lunga asta di legno che termina con una punta di metallo ornata di un mappo o “barba”, generalmente di colore rosso. Quest’ultimo serviva a non fare colare il sangue sull’asta, oltre che a “nascondere” la punta acuminata.
La specialità tecnica della lancia è quella di estendersi all’estremo e di ritrarsi velocemente, con un movimento spiraloide, e per questo uso tecnico è associato alla funzionalità dei legamenti e dei tendini.
Il nostro programma tecnico prevede:
– lo studio dei fondamentali a solo;
– le “camminate del portatore di lancia” dello Xing yi quan;
– le forme con le “guardie fisse” del Ba gua zhang;
– gli esercizi a coppie;
– le applicazioni a coppie.

Il gun, o”bastone”, è un’arma lunga, robusta e dinamica, lavora sull’apparato osteoarticolare e muscolare rafforzandolo.
Rappresenta il li, “la struttura” del corpo, ma nelle arti interne cinesi anche il dan tian, o “basso ventre”, e lo zhong ding, o “asse centrale”.
Il bastone delle arti marziali cinesi è considerato il padre di tutte le armi lunghe e la leggenda cinese lo associa a Son Goku, il “re delle scimmie”, protagonista della novella “Viaggio in Occidente”.
Il bastone può essere di foggia, peso e lunghezza differente a seconda degli stili di arti marziali, in Accademia si utilizza quello più diffuso e comune proveniente dalla tradizione di Shaolin della lunghezza di circa 2 metri.
Gli esercizi fortificano la capacità di “radicarsi” e di muoversi a partire dal “centro”.
Il nostro programma tecnico prevede:
– lo studio dei fondamentali a solo;
– gli esercizi a coppie;
– le applicazioni a coppie.