Il Henan Liu He Shi Da Xing Xinyi Quan
(letteralmente: il “Pugilato della Cuore-Mente e dell’
Intenzione dei Dieci Animali e delle Sei Armonie”)
è un’ antica arte marziale cinese che si è
sviluppata nella provincia dell’ Henan tra i mussulmani
(Hui) di nazionalità cinese.
E’ considerata una delle scuole più potenti
e maggiormente orientate verso il combattimento tra le arti
marziali cinesi, e per molto tempo è stata conosciuta
per la sua efficacia nel combattimento reale anche se erano
in pochi a conoscere i metodi di pratica dello stile.
Il Liuhe Xinyi Quan, insieme al Cha Quan (“Pugilato
di Cha”, risalente al XVII secolo d.C. e trasmesso
da un soldato uighur di nome Chashanyir) ed allo Qi Shi
Quan ( o “Pugilato delle sette posture”), sono
stati considerati per centinaia d’anni “Jiao
Men Quan”, “Pugilato religioso”, nel caso
specifico gli stili di arti marziali utilizzati per proteggere
i seguaci dell’ Islam in Cina.
Dunque per più di due secoli lo stile è stato
tenuto segreto e trasmesso solo a pochi praticanti mussulmani.
Solamente all’ inizio del XX secolo i primi nativi
cinesi (nazionalità Han) hanno iniziato a studiare
lo stile, ma ancora oggi gli esperti più illustri
del Liuhe Xinyi quan si trovano tra le comunità Hui
della Cina.
Dato che le arti dello Xinyi e dello Xingyi Quan sono generalmente
divise in branche dell’Hebei, dello Shanxi e dell’Henan,
lo stile è anche chiamato Xinyi o Xingyi dell’Henan.
In occidente ci si riferisce spesso allo stile come Xingyi
dei dieci animali.

Le origini dello stile rimangono piuttosto oscure.
Le 2 tesi più accreditate sono quelle che attribuiscono
la creazione dello stile al generale Yue Fei o all’adepto
di lancia Ji Longfeng.
1) Secondo la “Prefazione della Boxe delle Sei Armonie”
(Liuhe Quan Xu), scritta nel 1750, lo stile è stato
creato dal leggendario generale della dinastia Song Yue
Fei (1103-1142) il quale “sin da bambino aveva imparato
da un maestro di profonda conoscenza ed era diventato molto
abile nell’uso della lancia; su queste basi egli creò
un metodo di pugilato da insegnare ai suoi ufficiali e lo
chiamò il “Pugilato dell’ Intenzione”
(Yi Quan); (l’arte marziale era) meravigliosa ed ingegnosa,
diversa da ogni altra conosciuta prima. Dopo (che) il Re
[nel contesto Yue Fei, n.d.a.] morì, durante le dinastie
Jin, Yuan e Ming, l’arte è stata vista raramente.
Il maestro Ji, chiamato Ji Jike, ma anche conosciuto con
il nome di Ji Longfeng, vissuto a Zhufeng di Pudong (oggi
villaggio di Zun nella provincia dello Shanxi) tra la fine
della dinastia Ming e l’inizio della dinastia Qing,
andò nelle montagne dello Zhongnan per far visita
ad alcuni maestri di profonda conoscenza e da loro ricevette
il “Manuale di Re Wumu” (ovvero Yue Fei) (…)”.

'Yue Fei'
Il “maestro di profonda conoscenza” di Yue Fei
parrebbe essere stato il monaco Zhou Dong (Zhou Tong) che
probabilmente praticava ed insegnava il Lohan Quan di Shaolin
(“Il pugilato delle 18 mani dei discepoli di Buddha”),
il Lohan Shiba shu Quan (“Pugilato delle sei armonie”)
e forse il Tong bei Quan (“Il Pugilato del braccio
che dondola”), altro stile molto diffuso in quelle
zone all’epoca.
La leggenda vuole che sia stato lo stesso Yue Fei a creare
lo stile dell’ Artiglio dell' aquila per i soldati
semplici e gli Otto pezzi di broccato per rafforzare l'intero
corpo militare.
Gli stili di pugilato derivanti da Yue Fei vengono chiamati
Yue Jia Quan, il “Pugilato della famiglia (clan) Yue”,
e furono trasmessi dal generale ai suoi due figli Yue Zhen
e Yue Ting e da questi tramite i loro subordinati, si sono
diffusi e sono stati tramandati attraverso i secoli nelle
provincie dell’Henan (dove si è sviluppato
poi il Liuhe Xinyi Quan), dell’Anhui, del Sichuan,
del Guangdong e dell’Hebei, dove, in particolare pare
che, nella contea di Huangmei, Yue Fei accompagnato dal
figlio Yue Zhen si sia recato due volte. Nello stesso luogo
Yue Zhen e Yue Ting si incontrarono ed esercitarono le armi
ed il pugilato di famiglia nel tentativo di vendicare il
padre, segretamente ucciso da una congiura di ufficiali
della corte imperiale.
Qualunque sia la verità è indubitabile che
il Fan Zi Quan (il “Pugilato delle movenze veloci”,
detto durante la dinastia Ming: Ba Shan Fan, il “Pugilato
degli otto lampi”), il Chuojiao (il “Pugilato
del piede penetrante”), lo Shaolin Xinyi Ba (“I
movimenti del cuore-mente e dell’intenzione di Shaolin”)
ed il Liuhe Xinyi Quan condividono molti dettagli tecnici
quali i movimenti in linea retta con spostamenti evasivi
e devastanti calci bassi, le rotazioni del dan tien, l’emissione
di feroci suoni animaleschi, i fa jin (o esplosioni di forza),
il lavoro di condizionamento esterno ed interno e non ultimo
l’applicazione dei principi del positivo e negativo
(Yin/Yang) e la teoria dei cinque elementi o movimenti (Wu
xing).
Queste similitudini sono dovute probabilmente al fatto che
tutte queste scuole affondano le loro radici nel Wen Jia
Quan (il “Pugilato della famiglia Wen”) menzionato
dal generale Qi Jiguang (1528-1587) nel suo famoso libro
Ji Xiao Xin Shu (“Il nuovo libro -sul pugilato- che
annovera le tecniche efficaci”), come uno dei sistemi
più efficaci dei suoi tempi. Il Pugilato della famiglia
Wen era un ramo del Sung Taizu Chang Quan (il “Pugilato
lungo del primo imperatore dei Sung”), stile che annoverava
32 posture o tecniche marziali, molte delle quali disseminate
ed utilizzate ancora oggi in svariate arti marziali (ad
esempio nel Taiji quan della famiglia Chen).

2) Secondo le “Cronache del clan Ji” (Ji Shi
Jiapu), l’abilità di Ji Longfeng con la lancia
era straordinaria e lui era conosciuto come “Lancia
Divina” (Shen Qiang), “egli creò uno
stile di pugilato usando i principi della lancia e lo insegnò
nell’Henan”.

' Ji Longfeng'
Questi due testi parlano della creazione dello stile sulla
base della lancia, sebbene il primo lo accrediti a Yue Fei,
mentre l’altro lo accredita a Ji Longfeng.
Molti storici credono che Ji Longfeng abbia creato lo Xinyi
Quan combinando il lavoro dei piedi della lancia con alcune
tecniche esplosive basate sulla teoria dei cinque elementi,
e che abbia affermato di aver imparato lo stile da un vecchio
eremita per dare un alone di mistero allo stile (fenomeno
molto diffuso all'epoca). In quel periodo la dinastia Ming
stava cadendo, spodestata dai mancesi (dinastia Qing). In
una simile cornice storica, molti maestri di arti marziali
crearono nuovi stili con lo scopo di rendere più
forte il popolo Han (cinese). Uno di questi maestri era
l'abile Ji Longfeng.

Recentemente una rivista di arti marziali cinesi ha pubblicato
un articolo riguardo la scoperta di una nuova branca dello
Xinyi Quan, non correlata né con i mussulmani, né
con la famiglia Dai (l’altra antica corrente dello
Xinyi). Lo stile è praticato solo in una piccola
comunità in un villaggio della provincia dell’Henan.
Molti fatti sembrano supportare la tesi che lo stile sia
una parte “sopravvissuta” del pugilato di Yue
Fei prima di Ji Longfeng. Ad esempio, una delle regole dello
stile è quella di non trasmettere l’arte a
nessuno che si chiami di cognome Qin (probabilmente perché
Yue Fei fu tradito da Qin Hui, ministro alla corte dei Song).
Lo stile mostra similitudini con alcune branche dello Xinyi,
ma i suoi movimenti sono più semplici e la metodologia
del nei gong è praticamente inesistente, mentre l’enfasi
è posta sulle abilità pratiche per il combattimento.
In ogni caso non è chiaro se Ji Longfeng abbia appreso
o insegnato lo Xinyi al tempio di Shaolin e che relazione
vi sia tra quest’ultimo e lo stile del tempio chiamato
Xinyi Ba.

Il primo mussulmano ad imparare ed a trasmettere lo stile
è stato Ma Xueli (1714-1790), di Luoyang, nella provincia
dell’ Henan.
La connessione tra Ma Xueli e Ji Longfeng non è del
tutto chiara e perfino i membri del clan Ma non conoscono
il nome del maestro di Ma.
Un maestro errante dal nome sconosciuto che ha passato diversi
anni nel villaggio Beyao nel Luoyang è considerato
da loro essere stato l’ insegnante di Ma Xueli. Si
dice che per qualche motivo l’insegnante di Ma volle
tenere il proprio nome segreto (forse a causa di qualche
coinvolgimento anti-Qing).
D’altra parte i praticanti mussulmani di Liuhe Xinyi
quan di Lushan e delle altre città della provincia
dell’Henan, che non hanno un lignaggio diretto da
Luoyang, sanno di Ji Longfeng e lo considerano il maestro
di Ma Xueli. Ciò è dovuto probabilmente agli
scambi fra uno dei maestri di Liuhe Xinyi quan, Mai Zhuangtu,
ed i membri del clan Dai.
Una famosa tradizione popolare narra che Ma Xueli sentì
parlare di Ji Longfeng ed andò nel villaggio di Ji,
nella provincia confinante dello Shanxi, per studiare lo
Xinyi quan. Comunque, dato che Ji non insegnava arti marziali,
Ma fece finta di essere sordo e ritardato così da
essere assunto da Ji come servo. In questo modo Ma potè
osservare la pratica di Ji ed in tre anni Ma non solo apprese
molto, ma divenne anche molto abile. Dopo tre anni, come
da accordi, Ma avrebbe dovuto lasciare la casa di Ji, ma,
per evitare ciò, raccontò tutto al suo maestro.
Gli fu chiesto di dimostrare ciò che aveva appreso
ed allora Ji realizzò quanto pieno di talento Ma
fosse. Mosso dalla sincerità d’intenti e dalla
ferma determinazione di Ma, Ji lo accettò come discepolo
e gli insegnò la completa arte dello Xinyi.
Una ulteriore ricerca nella storia e nelle tecniche del
Liuhe Xinyi quan suggerisce che la scuola potrebbe essere
una combinazione di almeno due stili: lo stile mussulmano
Liuhe Quan (il “Pugilato delle sei armonie”;
uno stile diverso dal Liuhe Quan dello Shaolin, il nome
viene dal nome delle sei protezioni che i mussulmani usavano
indossare) e lo Xinyi quan (il Pugilato del cuore-mente
e dell’ intenzione) trasmesso, probabilmente da Ji
Longfeng.
Il Liuhe Xinyi quan praticato a tutt’oggi consiste
essenzialmente di due parti: le tecniche di pugno (i cosiddetti
“Dieci pugni famosi”, o Shi Da Ming Quan, derivanti
dall’ antico Liuhe Quan), ed i movimenti che imitano
gli animali (le “Grandi dieci forme”, dell’origine
dello Xinyi quan).

Ma Xueli insegnò solo a pochi discepoli e solo tre
di loro sono conosciuti: 1. Ma Xing, 2. Ma Sanyuan, 3. Zhang
Zhicheng.
Attualmente le branche più importanti del Liuhe Xinyi
quan dell’Henan sono:
1. Lo stile Luoyang, creato da Ma Xing (chiamato anche Stile
Ma);
3. Lo Stile Lushan, proveniente da Zhang Zhicheng; lo stile
fù più tardi sviluppato da Mai Zhuangtu (pertanto
ci si riferisce ad esso anche come Stile Mai).
1. Ma Xing era il nipote di Ma Xueli; egli imparò
il sistema del Liuhe Xinyi Quan e più tardi riorganizzò
la sequenza originale di molti singoli movimenti ereditati
da Ma Xueli, in alcune routine più complicate ed
in altre meno. Lo stile di Ma Xing è stato segretamente
trasmesso nel clan dei Ma e nelle comunità mussulmane
del Luoyang e poi riscoperto verso la fine degli anni '80.
E' conosciuta come "Branca del Luoyang del Liuhe Xinyi
Quan" ed è un'arte marziale relativamente sconosciuta.
Ma Xing trasmise l'arte al figlio, Ma Meihu; Ma Meihu nacque
nel 1805 e morì nel 1928, (visse, dunque, secondo
il racconto storico, 123 anni). Il suo discepolo, Liu Wanyi,
iniziò ad imparare da Ma Xing e continuò in
seguito lo studio delle arti marziali con suo cugino, Ma
Meihu.
Un aneddoto tramandato nel lignaggio di Luoyang narra di
come una volta Liu Wanyi fu invitato ad insegnare a Nanyang
e subito dopo il suo arrivo fu sfidato da un noto lottatore
locale, Li Hu. Liu chiese a Li di attaccare per primo e
Li colpì Liu alle orecchie con entrambe le mani,
Liu bloccò il colpo e subito dopo afferrò
la cintura di Li tirandolo con una mano e contemporaneamente
colpendolo alla testa e rompendogli la spina dorsale.
Il migliore allievo di Liu è stato Ma Mengle (Ma
Mengluo), che ebbe molti discepoli nel Luoyang, sia mussulmani
che Han (nativi cinesi).
2. Si dice che l'abilità di Ma Sanyuan (uno degli
altri allievi di Ma Xueli) fosse molto elevata, comunque
Ma aveva un pessimo carattere ed uccise molte persone in
combattimento. Più in là diventò malato
mentalmente e si suicidò. Ma Sanyuan organizzò
la famosa routine Siba in 36 movimenti così da contenere
sia l'essenza degli stili di pugno che di quelli degli animali.
Sebbene generalmente si creda che Ma Sanyuan non abbia lasciato
discepoli, in realtà ci sono ancora praticanti che
hanno ereditato lo stile di Sanyuan. La maggior parte di
loro vive in remoti villaggi della campagna dell’Henan.
3. Il ramo storicamente più prospero del lignaggio
del Liuhe Xinyi Quan dell’Henan proviene da un altro
dei discepoli di Ma Xueli, Zhang Zhicheng. Zhang era di
Nanyang, della provincia dell’Henan, ed anche lui
insegnò l'arte solo a pochi allievi; solamente suo
nipote, Li Zheng della contea di Lushan ereditò il
sistema completo.
Esistono molte storie riguardo Li Zheng. Una di esse dice
che Li faceva da scorta alle carovane ed era solito allenare
il passo del pollo (o gallo, Ji Xing Bu) allo stesso tempo.
All'inizio Li tentava di inseguire la carovana ed una volta
riuscitoci aumentava la velocità; col tempo diventò
così veloce da correre nella direzione opposta alla
carovana per poi inseguirla di nuovo. In questo modo le
sue gambe diventarono molto forti, i suoi spostamenti divennero
evasivi ed i suoi movimenti agili. Negli ultimi anni della
sua vita l'abilità di Li divenne così elevata
da renderlo capace di spingere gli avversari molto lontano
riuscendo a non far cadere neanche una goccia di acqua da
un recipiente, colmo fino all'orlo, che teneva nell'altra
mano.
Sebbene Li Zheng sia spesso considerato il responsabile
di aver passato l'arte dello Liuhe Xinyi Quan a Dai Longbang
ed ai suoi figli (avvenimento che sarebbe potuto accadere
quando i Dai aprirono un albergo a Shijiadian nell’Henan),
in realtà non è chiaro se si fosse trattato
di questo Li Zheng (discepolo di Zhang Zhicheng) o di qualcun'
altro con lo stesso nome.
Lo studente mussulmano più famoso di Li Zheng è
stato Zhang Ju di Lushan nella provincia del Henan. Una
storia dice che Zhang possedeva un ristorante mussulmano
a Lushan ed ogni volta che Li Zheng ci passava davanti,
Zhang lo invitava dentro. Zhang trattava Li con grande rispetto
e dopo dieci anni Li andò al ristorante e disse a
Zhang: "Io conosco un'arte marziale interna di alto
livello ed ho deciso di trasmetterla a te perchè
sei di alti principi morali. Dovresti praticarla duramente
ed in futuro scegliere uno o due studenti a cui insegnarla.
Se a tuo avviso nessuno sarà degno di impararla,
tienila segreta e non insegnarla!". In seguito Zhang
Ju raggiunse un livello di abilità molto alto nel
Liuhe Xinyi Quan. Zhang ebbe 2 allievi: Zhang Gen (suo figlio)
e suo nipote Mai Zhuangtu. Zhang Gen studiò l'arte
sin dalla prima infanzia ed all'età di 15 anni divenne
un rinomato esperto. Era chiamato "Fracassarifiuti"
perchè era solito combattere contro banditi con un'ottima
preparazione marziale, uccidendoli o rendendoli invalidi
in modo da non farli più combattere (questo era ciò
che veniva chiamato "riprendersi indietro l'arte"
ed era una pratica comune nei circoli di arti marziali contro
gli studenti che non seguivano le regole del Wude - Virtù
Marziale - e diventavano banditi).
C'è una storia secondo la quale una volta il fratello
di kung fu di Zhang Ju andò a fargli visita. Si sedette
su una sedia in legno e chiese dell'abilità di Zhang
Gen con tono irrispettoso. Zhang Gen rispose allo "zio"
chiedendogli di guardarlo attentamente e, prima che egli
fu in grado di reagire Zhang Gen usò la zampata dell'orso
Dan Ba (una delle tecniche più famose dello Liuhe
Xinyi) per colpire. Lo "zio" andò al tappeto
ed impiegò mezza giornata per riprendere conoscenza.
La sedia su cui si era seduto andò in mille pezzi
sotto il colpo di Zhang Gen.
Zhan Gen insegnava in molti villaggi vicini alla sua città
natale e spesso tornava a casa la sera a notte tarda. Si
dice che una notte sulla via del ritorno egli vide l’ombra
sospetta di un uomo nel buio e decise di attaccarlo con
la tecnica “Il falco vola nella foresta” (Yaozi
Ru Lin). Ma ciò che gli apparve come l’ombra
di un uomo era in realtà un ramo spesso di un albero
che lo trafisse uccidendolo.

Un altro famoso allievo di Zhang Ju è stato Mai Zhuangtu
(1829-1892), nativo del Lushan nella provincia dell’Henan,
al giorno d'oggi il più rispettato maestro del lignaggio
Lushan. Mai commerciava in pelli e viaggiava spesso attraverso
l'Henan e le provincie confinanti. Mai è responsabile
di aver diffuso lo Liuhe Xinyi Quan a Zhoukou nell'Henan,
divenuto il centro dello stile in questo secolo. Solo recentemente
si è saputo, con la scoperta del Liuhe Xinyi quan
nelle province dello Shanxi e dell’Hebei, che Mai
ha anche viaggiato nella contea di Qi, nella provincia dello
Shanxi, città natale del clan Dai e lì insegnò
ad alcuni studenti. Probabilmente è lì che
Mai sentì parlare di Ji Longfeng come fondatore dello
Xinyi. Ci sono anche storie circa visite di maestri dello
Xinyi di Taigu alla città natale di Mai, Lushan,
che sono iscritte in una tavola memoriale sul Ponte della
Tigre Nera a Lushan.
Tecnicamente il Liuhe Xinyi Quan trasmesso da Mai Zhuangtu
ha molte caratteristiche in comune con lo Xinyi della famiglia
Dai.
Mai Zhuangtu ha dato il seguente contributo allo stile:
• ha semplificato la forma di 36 movimenti Siba in
una forma di 4 movimenti. che diventò uno dei metodi
di allenamento essenziali nella branca di Lushan del Liuhe
Xinyi;
• attraverso gli scambi con i praticanti di Xinyi
della famiglia Dai probabilmente ha incorporato alcuni metodi
di pratica della branca Dai nello stile mussulmano (anche
se i contenuti di questo scambio e le sue influenze su entrambe
le branche Dai e mussulmana richiedono successive ricerche
da parte degli storici marziali);
• ha diffuso il Liuhe Xinyi quan in tutta la provincia
dell’Henan così come nelle province dello Shanxi
e dello Shaanxi; Zhoukou nell’Henan con la sua comunità
di mussulmani divenne il centro più influente dello
stile.
Le abilità di Mai erano leggendarie già ai
suoi tempi.
Secondo una delle tante storie una volta Mai Zhuangtu siedeva
con suo cugino, un altro grande esperto di Liuhe Xinyi quan,
Li Haisen (famoso per la tecnica Dan Ba), discutendo sui
metodi del pugilato. Il cugino era molto disturbato dai
rumori di alcuni falchi appollaiati su un albero vicino
e si alzò deciso ad abbattere l’albero. Mai
lo fermò e, mentre sollevava la tenda di bambù
che copriva l’entrata, prese con l’altra mano
il falco vivo.
Un’altra volta, nella contea di Wuyang, su richiesta
di Ding Zhaoxiang, un pastore islamico, Mai dimostrò
il “Metodo dell’aderire alla farfalla”:
egli coprì una farfalla che volava con una mano in
modo che la farfalla non poteva sfuggire dal palmo della
sua mano.
Mai era anche famoso perché colpiva i suoi avversari
in modo tale da sollevarli letteralmente dal suolo e da
riprenderli in volo prima che cadendo a terra potessero
farsi male.

Mai Zhuangtu ebbe molti allievi fra i quali i più
famosi sono stati: Mai Xueli (il figlio), Ding Zhaoxiang
della contea del Wuyang, An Daqing di Chang'an (oggi chiamata
Xi'an; sia Ding Zhaoxiang che an Daqing erano Imams, pastori
islamici), Yuan Fengyi e Yuan Changqing (entrambi di Zhoukou).
Uno studente di An Daqing, Bao Ding (Bao Xiangting 1865-1942)
scrisse il primo libro sul Liuhe Xinyi Quan pubblicato apertamente
nel 1931, "Manuale del Xingyi quan". L'altro suo
libro "Spiegazione illustrata al metodo interno delle
13 parti" fu pubblicato nel 1927.

' Bao Ding'
Yuan Changqing trasmise l'arte a Mai Jinkui di Zhoukou,
che più in là si spostò nel Wuhan,
nella provincia dello Hubei. Si dice che Mai abbia combattuto
molto per sopravivere nel Wuhan (Hankou). Usando la sua
arma preferita, il bastone a due sezioni, Mai sconfisse
molte gang locali e divenne il capo dei lavoratori del porto
di Hankou.
I quattro studenti più famosi di Yuan Fengyi sono
stati: Shang Xueli, Yang Dianqing, Lu Song'gao (questi tre
erano chiamati i 3 eroi di Zhoukou) e Song Guobin.
' Song Guobin'
Shang Xueli imparò prima il pugilato Chazi (una
boxe che enfatizza l'indurimento) da Yuan Fengyi e divenne
suo allievo. Più in là, quando Yuan fu sconfitto
da Mai Zhuangtu, egli divenne discepolo di Mai. Shang Xueli
dunque imparò lo Xinyi da Mai Zhuangtu e da Yuan
Fengyi. Shang era il migliore allievo di Mai e vinse diverse
gare di Leitai (combattimento libero) a Kaifeng, in una
di esse usò una combinazione del "potere di
dietro" (Bei Jin) e colpo di ginocchio (Ti Xi), sconfiggendo
un esperto di Shaolin, Zhang Qilin (il quale morì
giorni dopo a causa di ferite interne).
Lu Song'gao (? - 1962) fu il primo a diffondere l'arte insegnandola
anche ai non mussulmani. Lu uccise un uomo in un combattimento
nella sua città natale, Zhoukou, e dovette scappare.
Prima andò a Wuhan dove incontrò la famiglia
Tie (la figlia adottiva di Mai Zhuangtu era sposata a Tie
Bing), poi andò nella provincia dell'Anhui, dove
trascorse del tempo con il suo fratello di kung fu Song
Guobin. Infine Lu andò e si stabilì a Shanghai,
dove sconfisse molti famosi artisti marziali. Più
tardi, con altri esperti mussulmani di Liuhe Xinyi venuti
in città, Shanghai divenne il nuovo centro dell'arte.
Lu Song’Gao è stato un feroce combattente ed
ha insegnato a molti discepoli, tra questi: Yu Hua Long,
Wang Shugen, Lu An’guang.

'Lu Song’gao'
Yu Hualong è uno degli ultimi grandi divulgatori
e combattenti del Liuhe Xinyi quan. Per Yu lo Xinyi non
era solo un passatempo: lo usava quotidianamente nel suo
lavoro. Nella Shangai pre-rivoluzionaria al maestro Yu non
mancava certo gente con cui allenarsi, dato che lavorava
come guardia del corpo e buttafuori. Impiegato in un teatro
ingaggiò molti combattimenti con bande di teppisti
che pensavano di non dover pagare il biglietto per assistere
allo spettacolo. Alla fine lasciò l’impiego
perché guadagnava davvero poco rispetto a tutti quei
combattimenti.
Un incidente memorabile accadde mentre faceva il buttafuori
in un casinò. Capitava spesso che gente disperata
rimanesse senza soldi e dovesse essere gettata fuori, ma
quella volta una persona sembrava proprio impazzita. Estrasse
un coltello, si tagliò un pezzo di carne e lo gettò
sul tavolo da gioco, chiedendo quanto valesse. Il maestro
Yu, che in quel momento stava lavorando, gli disse che se
si fosse tagliato la testa e l’avesse messa sul tavolo
avrebbe potuto continuare a giocare. Quando questi afferrò
il coltello, il maestro Yu utilizzò il suo Xinyi
per disarmarlo e buttarlo fuori.
Più tardi il maestro Yu avviò un’attività
piuttosto inusuale, forse unica nel suo genere allora i
Cina. Lui e due suoi fratelli di kung fu formarono un gruppo
di lottatori per combattere su procura. Gli affari andavano
bene e fu coinvolto in un gran numero di scontri.
In un’altra occasione, prima della rivoluzione del
1949, il maestro Yu rischiò di morire per aver picchiato
la guardia del corpo del capo della polizia di Shangai.
Quest’uomo aveva rapito la moglie di uno dei suoi
fratelli di kung fu. A quel tempo il maestro Yu era scapolo
feroce e non temeva nessuno. Sfortunatamente per lui la
guardia del corpo non solo conosceva il kung fu, ma possedeva
anche due pistole. Egli riuscì a sottrarsi all’attacco
del maestro Yu e si rifugiò in una casa. Da lì
sparò alla ceca ferendo due volte il maestro al braccio.
Quando la polizia arrivò e portò via il maestro
Yu le sue prospettive non sembravano buone. Fortunatamente
la verità venne a galla e passò in prigione
solo sei mesi. Il suo braccio ora funziona bene, pur con
delle brutte cicatrici.

'Yu Hualong'
Negli ultimi decenni alcuni maestri si sono dedicati a divulgare
l’arte in tutto il mondo, tra questi spicca Xu Guo
Ming (George Xu) l’allievo più noto del maestro
Yu Hua Long, che dalla metà degli anni ottanta, dopo
essersi trasferito a San Francisco negli Stati Uniti, si
è completamente dedicato alla diffusione delle arti
marziali interne cinesi (Xinyi, Bagua, Taiji) nel mondo
occidentale.

'Xu Guo Ming'
Eccezionale è anche l’arte marziale di Qian
Zhao Hong, allievo dei maestri Lu Song’Gao, Wang Shugen
e Lu An’guang, uno dei migliori combattenti contemporanei
della Cina, detto anche Xiao Lu Song’gao (“Piccolo
Lu Song’gao”) per le sue abilità nel
combattimento e per non aver perso neanche un confronto.
'Qian Zhao Hong'
