Nei Gong
Nei gong significa letteralmente “lavoro interno”.
Il nei gong è utile ai neofiti ed ai praticanti di
qualsiasi arte marziale, in quanto fornisce le basi per
lo sviluppo del potere totale del corpo (fisico, energetico
e mentale).
Con lavoro interno si vuole intendere che l’attenzione
è posta sullo studio e l’esercizio di ciò
che in un individuo è meno apparente ed “esterno”:
si lavora sulla struttura osteo-articolare, sui legamenti,
sulla muscolatura profonda, sui tendini, sulla respirazione
ed infine sulle percezioni della mente.
In Cina, difatti, l’essere umano è considerato
un sistema tripolare costituito da:
- YI, la mente
- QI, l’energia
- LI, il corpo.
Il LI, il corpo, è la prima
parte ad essere considerata nella didattica perché
più facilmente percepibile per noi occidentali; esistono
vari set d’esercizi: il “chen ji bao gu”
(o power stretching), il “zhan ssu jin” (o spiral
training), il “fa jin” (o explosive force training),
l’allenamento al “dantian” (o bambu training),
l’allenamento ai 3 archi (arco superiore, medio e
inferiore), etc.
Il QI, l’energia, è
l’interfaccia, il trait d’union tra la mente
ed il corpo e, dal punto di vista culturale, rappresenta
il vero unicum orientale perché ci porta a superare
la classica bipartizione tra psiche e soma con l’aggiunta,
appunto, di un terzo elemento, l’energia.
In occidente difatti non si parla di energia dell’essere
umano.
Il chi kung o qi gong (letteralmente: “metodo per
nutrire l’energia mediante il respiro”) è
la branca del nei gong che si occupa di sviluppare l’energia
ed è costituita da vari set d’esercizi tra
cui l’antico “Qi gong delle sette stelle”,
“La piccola rivoluzione celeste”, “La
grande rivoluzione celeste” etc.
Lo YI, la mente (letteralmente:
l’intenzione), è l’aspetto affrontato
per ultimo dato la sottigliezza delle percezioni cui rimanda:
si sviluppa una sorta di “destrezza” neuromuscolare
e neurosensoriale, ci si abitua a “pensare il movimento”
prima di eseguirlo con notevole incremento dell’efficacia
gestuale.
Lo yi si serve della visualizzazione creativa per creare
le sei direzioni, per sviluppare il collegamento alla forza
della terra (le radici), dello spazio (la forza interna
bilanciata nelle sei direzioni) e del cielo (la forza di
elevazione).
Raggiunto un certo grado di perizia si studia l’uso
dello YI per guidare il QI e per lo sviluppo della coscienza
combattiva e le tecniche di trasformazione del QI in JIN
(forza elastica o “raffinata” interna).
In questo modo il sistema tripartito si riconduce ad unità
ed organicità.
Il nei gong costituisce uno strumento versatile che può
essere utilizzato tanto come ginnastica per la salute quanto
per accrescere le proprie capacità marziali.
