DESCRIZIONE
Xing yi quan significa letteralmente “Pugno (per estensione “arte marziale”) della forma e della mente” o del “modellare la mente” ad indicare da un lato che le tecniche corporee scaturiscono direttamente dall’intenzione e dall’altro che quest’ultima viene raffinata ed evoluta dalla pratica delle forme marziali.
E’ un nome che indica tutti gli stili cinesi di arti marziali che derivano o imitano in qualche modo l’istinto e il comportamento degli animali e insistono sull’uso della “mente”.
In origine il nome più in uso era Xin yi quan: il “Pugilato del cuore e della mente”.

STORIA
Secondo la leggenda (vedi il Liu he quan xu, “Prefazione della Boxe delle Sei Armonie”, scritto nel 1750) lo stile (detto allora Xin yi quan) fu creato dal leggendario generale della dinastia Song, Yue Fei (1103-1142), allievo del monaco Zhou Dong (Zhou Tong) che probabilmente praticava ed insegnava il Luo han quan di Shaolin (“Il pugilato delle 18 mani dei discepoli di Buddha”), il Liu he quan di Shaolin (“Pugilato delle sei armonie”) e forse il Tong bei quan (“Il Pugilato del lampo che attraversa la schiena”), altro stile molto diffuso in quelle zone all’epoca.
Gli stili di pugilato derivanti da Yue Fei vengono chiamati Yue Jia Quan, il “Pugilato della famiglia (clan) Yue”, e furono trasmessi dal generale ai suoi due figli Yue Zhen e Yue Ting e da questi tramite i loro subordinati, si sono diffusi e sono stati tramandati attraverso i secoli nelle provincie dell’Henan (dove si è sviluppato poi il Liu he Xin yi Quan), dell’Anhui, del Sichuan, del Guangdong e dell’Hebei, dove, in particolare pare che, nella contea di Huangmei, Yue Fei accompagnato dal figlio Yue Zhen si sia recato due volte. Nello stesso luogo Yue Zhen e Yue Ting si incontrarono ed esercitarono le armi ed il pugilato di famiglia nel tentativo di vendicare il padre, segretamente ucciso da una congiura di ufficiali della corte imperiale.
Lo stesso Yue Fei creò lo stile dell’ Artiglio dell’ aquila per i soldati semplici e gli Otto pezzi di broccato per rafforzare l’intero corpo militare.

Secondo il racconto storico il maestro Ji Long Feng era un grande adepto di lancia (vedi il Ji shi jia pu, le “Cronache del clan Ji”: “l’abilità di Ji Long Feng con la lancia era straordinaria e lui era conosciuto come “Lancia Divina”, Shen Qiang,”), poi andò nelle montagne dello Zhong Nan per far visita ad alcuni maestri di profonda conoscenza e da loro ricevette il “Manuale di Re Wu mu” (il “re mussulmano”, ovvero Yue Fei), quindi creò uno stile di pugilato usando i principi della lancia e lo insegnò nell’Henan, tramandandolo a due discepoli: Cao Ji Wu (1665-1701 ?), dal quale sarebbe originato lo Xing yi quan dello Shanxi e dell’Hebei (e, successivamente lo Yi quan), e Ma Xue li (1714-1790), dal quale sarebbe originato lo Xin yi liu he quan dell’Henan.

La verità storica vuole che il suddetto Ji Long Feng (1588-1662 o 1602-1683 o 1620-1680), chiamato anche Ji Ji Ke, vissuto a Zhufeng di Pudong (oggi Villaggio di Zun nella provincia dello Shanxi) tra la fine della dinastia Ming e l’inizio della dinastia Qing, abbia creato lo Xin yi Quan combinando il lavoro dei piedi della lancia con alcune tecniche esplosive basate sulla teoria dei cinque elementi, e che abbia affermato di aver imparato da un vecchio eremita per dare un alone di mistero allo stile (fenomeno molto diffuso all’epoca). In quel periodo la dinastia Ming stava cadendo, spodestata dai mancesi (dinastia Qing). In una simile cornice storica, molti maestri di arti marziali crearono nuovi stili con lo scopo di rendere più forte il popolo Han (cinese). Uno di questi maestri era l’abile Ji Long Feng.
In ogni caso non è chiaro se Ji Longfeng abbia appreso o insegnato lo Xin yi quan al tempio di Shaolin e che relazione vi sia tra quest’ultimo e lo stile del tempio chiamato Xin yi Ba.

Il dibattito sulle origini dello Xing yi quan è tuttavia ancora in corso, in attesa di notizie ancora più precise e attendibili.

METODO
I metodi dello Xing yi quan variano a seconda degli stili.

Lo Xin yi quan originario di Yue Fei, da alcuni (vedi Wang Xiang Zhai) chiamato semplicemente Yi quan o “Xing yi quan di Zhong Nan” (dal luogo dove fu ritrovato il manuale di Yue Fei) è pressocchè scomparso o sconosciuto, in ogni caso manca del lavoro interno, sono assenti le rotazioni del dan tian e il gusto animale.

Lo Xin yi ba di Shaolin (le “Azioni o i metodi del Cuore e della Mente”), fondato da Ji Long Feng, detto “Xing yi quan di Shaolin”, studia pochi movimenti, relativamente semplici, il lavoro interno è poco evidente, viene dedicata molta attenzione alla preparazione mentale e alle applicazioni.

Lo Xin yi liu he quan (“Pugilato del Cuore e della Mente o Intenzione delle sei Armonie”), stile mussulmano fondato da Ma Xue Li (1714-1790), detto anche “Xing yi quan dell’Henan” (dalla provincia dov’è nato), ha come caratteristiche peculiari lo studio di dieci forme di animali (Shi da xing, le “Dieci grandi forme”), il “corpo del drago” e il “gusto animale”.

Il Dai xin yi quan (“Pugilato del Cuore e della Mente o intenzione della famiglia Dai”), fondato da Dai Long Bang (1713-1802), detto anche “Xing yi quan dello Shanxi”, è tra le forme più originarie, ma condivide con lo Xing yi quan solo una parte dei suoi contenuti, essendo un misto tra l’antica arte di famiglia (San Pao, i “Tre antichi pugni”, e Wu Xing quan, i “Pugni dei cinque Movimenti”), lo stile della Mantide Religiosa (Za Shi, le “Quatttro antiche Forme” del maestro Jin Shikui) e lo Xin yi liu he quan (Shi da xing, le “dieci grandi forme” o le “dieci forme animali” del maestro Li Zheng).

Lo Xing yi quan puro o “Xing yi quan dell’Hebei” (perché Li Luo Neng, 1807-1888, il suo fondatore, era di quella provincia), si distingue a sua volta nelle due branche di Shanxi ed Hebei, ed è caratterizzato dallo studio del San ti shi zhan zhuang (“postura immobile della trinità”), dai pugni dei cinque elementi e dalle forme di dodici animali (Shi da ehr xing, le “dodici grandi forme”).

Lo Yi quan (“Pugilato della Mente o dell’Intenzione”), detto anche Zi ran men Xing yi quan (“Pugilato della forma e della mente della scuola naturale”) o Da Cheng quan (“Pugilato della grande realizzazione”), fondato da Wang Xiang Zhai (1886-1963), è caratterizzato da sette livelli di apprendimento, dall’assenza di forme e dalla predilezione per le posture statiche di “coltivazione energetica”.

TECNICA
Lo Xing yi quan studia una grande varietà di tecniche a solo, a coppie, statiche e dinamiche, con armi e non che differiscono a seconda degli stili: in particolare si studiano diverse tipologie di qi gong statico e dinamico, il dantian nei gong (lavoro interno del basso ventre), tre o cinque o sette pugni fondamentali (a seconda degli stili), dieci o dodici forme degli animali (a seconda degli stili), forme a coppie a mano nuda e con armi, applicazioni e tui shou (“spinta con le mani”).