Le Arti marziali cinesi sono discipline antiche ed affascinanti che rafforzano tanto la nostra salute che la nostra capacità di difesa personale.
Si distinguono tradizionalmente in “arti interne” ed “arti esterne”.
Nell’Accademia Discipline Orientali sono praticate le “arti interne”.
Sono definite “interne” perché pongono l’accento sulla muscolatura profonda, sui tendini e i legamenti (jin: “la forza elastica interna”), sul respiro e sulla percezione neurosensoriale (qi: “l’energia”), sull’equilibrio della sfera emotiva (xin: “cuore”), sulla visualizzazione e sulla coordinazione neuromuscolare (yi: la mente), piuttosto che sulle tecniche e sul movimento “esterno e periferico” di braccia e gambe, come invece fanno le “arti esterne”.
Inoltre sono “interne” perché la cultura di riferimento è il taoismo, che è autoctono cinese, anziché il buddismo che fu importato in Cina dall’India e che rappresenta il sottostrato culturale delle arti marziali cinesi definite “esterne”.
Il vantaggio del praticare un’”arte interna” consiste tra l’altro nel fare propria la corretta gerarchia funzionale tra le varie parti del corpo (basso-alto, dietro-avanti, sinistra-destra, centro-periferia, interno-esterno) con un evidente miglioramento dell’efficienza psico-fisica nella vita di tutti i giorni.

Nell’Accademia il nome della sala di pratica delle Arti marziali interne cinesi è Tai he tang che in cinese significa “Sala della grande pace o armonia”.
E’ una prassi antica in oriente dare un nome evocativo al luogo o sala di pratica delle arti marziali.
Quando si pratica, quando ci si esercita lo si fa ispirandosi a quel nome e al contenuto cui esso rimanda.
Nell’Accademia Discipline Orientali si praticano gli stili interni cinesi ricercando l’equilibrio psico-fisico.
La “grande pace o armonia” è proprio questo: l’equilibrio interiore dell’essere umano.

ORARI ARTI MARZIALI CINESI 2018 – 2019

CALENDARIO DOMENICHE AREA CINA 2018 – 2019