Le Arti Interne cinesi sono arti marziali antiche ed affascinanti dalla comprovata efficacia terapeutica e marziale.

Sono definite “interne” perché pongono l’accento sulla muscolatura profonda, sui tendini e i legamenti (Jin: “la forza elastica interna”), sul respiro e sulla percezione neurosensoriale (Qi: “l’energia”), sulla visualizzazione e sulla coordinazione neuromuscolare (Yi: la mente), piuttosto che sulle tecniche e sul movimento di braccia e gambe.

Inoltre sono “interne” perché la cultura di riferimento è il taoismo, che è autoctono cinese, anziché il buddismo che fu importato in Cina dall’India e che rappresenta il sottostrato culturale del Wushu, e quindi di tutti gli stili definiti “esterni”.
Il vantaggio dello studiare un’arte interna consiste tra l’altro nel fare propria la corretta gerarchia funzionale tra le varie parti del corpo (basso-alto, sinistra-destra, dietro-avanti, centro-periferia, interno-esterno) con un evidente miglioramento dell’efficienza psico-fisica nella vita di tutti i giorni.

Nell’ Accademia il nome della sala di pratica delle Arti Interne cinesi è Tai he tang che in cinese significa “Sala della grande pace o armonia”.

E’ una prassi antica in oriente dare un nome evocativo al luogo o sala di pratica delle arti marziali.

Quando si pratica, quando ci si esercita lo si fa ispirandosi a quel nome e al contenuto cui esso rimanda.

Nell’Accademia Discipline Orientali si praticano gli stili interni cinesi ricercando l’EQUILIBRIO.

La “grande pace o armonia” è proprio questo: l’equilibrio interiore dell’essere umano.

ORARI ARTI INTERNE CINESI 2017 – 2018

CALENDARIO DOMENICHE 2017 – 2018 AREA CINESE